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Pubblicato da... Museo Nazionale del Cinema
TORINO (TO) -
Da domenica 1 gennaio 2012 a lunedì 31 dicembre 2012
TORINO (TO) -
Da domenica 1 gennaio 2012 a lunedì 31 dicembre 2012
Il Museo Nazionale del Cinema supera quota 600.000 visitatori...
...e chiude il 2011 con +8% rispetto al 2010
Con la cifra record di 608.448 presenze, per il sesto anno consecutivo il Museo Nazionale del Cinema di Torino supera il mezzo milione di visitatori.
In crescita anche gli spettatori al Cinema Massimo.
Con la cifra record di 608.448 presenze, per il sesto anno consecutivo il Museo Nazionale del Cinema di Torino supera il mezzo milione di visitatori.
In crescita anche gli spettatori al Cinema Massimo.
Il Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana chiude il 2011 con la cifra record di 608.448 visitatori, ben 42.650 in più rispetto al 2010, un traguardo finora mai raggiunto, superando così per il sesto anno consecutivo il mezzo milione di presenze, con un totale di oltre 5.300.000 visitatori dalla sua apertura, avvenuta il 20 luglio del 2000. Il lusinghiero successo del 2011 è stato ottenuto grazie al fascino del museo - ormai riconosciuto a livello nazionale e internazionale - sostenuto da un ricco programma di mostre prestigiose, spesso realizzate in collaborazione con importanti istituzioni culturali nazionali e internazionali.
L'anno è incominciato con due mostre importanti, inaugurate già nel 2010. La prima è Le Macchine della Meraviglia. Lanterne magiche e film dipinto. 400 anni di cinema, ospitata nella splendida cornice della Reggia di Venaria dopo il grande successo ottenuto a Parigi. L'evento è una coproduzione Museo Nazionale del Cinema, La Venaria Reale e Cinémathèque française, ed è a cura di Donata Pesenti Campagnoni e Laurent Mannoni. Diversamente vivi. Zombi, vampiri, mummie, fantasmi, a cura di Peppino Ortoleva, è la seconda mostra a cavallo tra il 2010 e il 2011, un originale omaggio alla mitologia dei "morti viventi". Una rilettura che, dagli albori della cinematografia fino ai giorni nostri, mantiene inalterato l'oscuro, sinistro e al tempo stesso irresistibile fascino che la caratterizza.
A marzo è la volta di Noi credevamo. Il Risorgimento secondo Martone, evento realizzato in occasione del 150° dell’Unità d’Italia. La mostra, a cura di Alberto Barbera, ripercorre - con l’ausilio di 170 immagini - i personaggi, i luoghi, le azioni e i momenti più salienti della lavorazione del film di Mario Martone sulle complesse e spesso drammatiche vicende del Risorgimento italiano.
Da maggio a ottobre il Museo Nazionale del Cinema ha ospitato la mostra Magnum sul set. Il cinema visto dai grandi fotografi, a cura di Andréa Holzherr e Isabel Siben,un viaggio in 135 immagini nella storia del rapporto privilegiato che i fotografi della più grande agenzia del mondo hanno intrattenuto con il cinema, a cominciare dal secondo dopoguerra.
Il 2011 ha anche visto il completamento dei lavori di restauro della copertura esterna della cupola della Mole Antonelliana. La mostra Cantiere Mole 2011. Immagini di un restauro, con 40 immagini spettacolari di grande formato ha raccontato il precorso progettuale e la realizzazione dei lavori di restauro, nonché le fasi di installazione del “Gioiello di luce tricolore” in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, realizzato su progetto degli Architetti Lupi, Migliore e Servetto. Il Museo Nazionale del Cinema ad ottobre rende un lungo omaggio (fino al 29 gennaio 2012) ad uno dei grandi narratori dell’America del Novecento. La mostra fotografica Robert Altman. America America, a cura di Emanuela Martini, attraverso oltre 100 riproduzioni di grande formato racconta i temi ricorrenti del suo cinema, l’America e i suoi miti, la disillusione e la decadenza di tutti gli aspetti della cultura e della vita americana, impressi in quarant’anni di carriera e filtrati attraverso uno sguardo acuto, ironico e, a volte, sorprendentemente malinconico. La mostra è stata realizzata in occasione della retrospettiva completa che il Torino Film Festival ha dedicato quest’anno a Robert Altman, curata da Emanuela Martini con la collaborazione di Luca Andreotti e Jim Healy.
A novembre il Museo Nazionale del Cinema apre per la prima volta al pubblico i sotterranei della Mole Antonelliana e ospita fino all’8 gennaio 2012 una video-installazione di Amos Gitai, unanimemente riconosciuto come uno dei più grandi registi viventi. Amos Gitai. Architetture della memoria, è un’opera unica, personale e autobiografica, ma nello stesso tempo aperta, ricca di valenze storiche e di stimoli che invitano alla riflessione sul tema dei rapporti fra Architettura e Potere.
Il Cinema Massimo ha avuto nelle sue 3 sale ben 132.360 spettatori, migliorando di oltre il 6% i già buoni risultati del 2010, e ha ospitato grandi registi in occasioni di personali a loro dedicate. Inoltre ha organizzato numerose retrospettive, dedicate ai protagonisti della storia del cinema; tra i tanti ricordiamo l'omaggio a Martin Scorsese, ad Alberto Lattuada, ad Alfred Hitchcock, a Ingmar Bergman, a Jerry Lewis, a Pedro Almodovar, a Blake Edwards, ad Amos Gitai e ad Alan Parker.
Per tutto il 2011 è continuato l’appuntamento settimanale con Magnifiche Visioni. Festival Permanente del Film Restaurato, una riproposizione al pubblico dei grandi film dell'età d'oro del cinema classico, spaziando dal muto fino alle nouvelles vagues degli anni '60 e oltre, in copie restaurate provenienti dalle più importanti cineteche di tutto il mondo. Tutti i film sono stati presentati in versione originale con sottotitoli in italiano, e numerose proiezioni sono state introdotte da cineasti, critici o personalità del mondo della cultura e del cinema. Il 2011 ha visto il Museo Nazionale del Cinema ancora fortemente impegnato nel recupero e nel restauro di pellicole che appartengono al patrimonio culturale collettivo. In particolare, i restauri realizzati nel 2011 rientrano nel progetto di valorizzazione del cinema muto italiano, promosso dal Museo Nazionale del Cinema in collaborazione con cineteche italiane e straniere. Questo lavoro ha permesso all'istituzione torinese di diventare un punto di riferimento nel panorama cinematografico internazionale: un fitto calendario di appuntamenti in alcune delle sedi più prestigiose del mondo ha offerto, nei mesi di ottobre e novembre, una ribalta internazionale alle più recenti operazioni di restauro di classici della storia del cinema Tra i titoli più significativi restaurati nel corso dell’anno, L’assassino e I giorni contati di Elio Petri.
Infine, la Bibliomediateca del Museo, uno dei centri di documentazione sul cinema e la fotografia più prestigiosi d'Europa per la vastità e la varietà del suo patrimoni. Nel 2011 sono stati oltre 2.600 gli studenti e i ricercatori che hanno potuto accedere alla consultazione delle sue collezioni, mentre 2.800 persone hanno preso parte agli incontri organizzati nelle sue sale.
L'anno è incominciato con due mostre importanti, inaugurate già nel 2010. La prima è Le Macchine della Meraviglia. Lanterne magiche e film dipinto. 400 anni di cinema, ospitata nella splendida cornice della Reggia di Venaria dopo il grande successo ottenuto a Parigi. L'evento è una coproduzione Museo Nazionale del Cinema, La Venaria Reale e Cinémathèque française, ed è a cura di Donata Pesenti Campagnoni e Laurent Mannoni. Diversamente vivi. Zombi, vampiri, mummie, fantasmi, a cura di Peppino Ortoleva, è la seconda mostra a cavallo tra il 2010 e il 2011, un originale omaggio alla mitologia dei "morti viventi". Una rilettura che, dagli albori della cinematografia fino ai giorni nostri, mantiene inalterato l'oscuro, sinistro e al tempo stesso irresistibile fascino che la caratterizza.
A marzo è la volta di Noi credevamo. Il Risorgimento secondo Martone, evento realizzato in occasione del 150° dell’Unità d’Italia. La mostra, a cura di Alberto Barbera, ripercorre - con l’ausilio di 170 immagini - i personaggi, i luoghi, le azioni e i momenti più salienti della lavorazione del film di Mario Martone sulle complesse e spesso drammatiche vicende del Risorgimento italiano.
Da maggio a ottobre il Museo Nazionale del Cinema ha ospitato la mostra Magnum sul set. Il cinema visto dai grandi fotografi, a cura di Andréa Holzherr e Isabel Siben,un viaggio in 135 immagini nella storia del rapporto privilegiato che i fotografi della più grande agenzia del mondo hanno intrattenuto con il cinema, a cominciare dal secondo dopoguerra.
Il 2011 ha anche visto il completamento dei lavori di restauro della copertura esterna della cupola della Mole Antonelliana. La mostra Cantiere Mole 2011. Immagini di un restauro, con 40 immagini spettacolari di grande formato ha raccontato il precorso progettuale e la realizzazione dei lavori di restauro, nonché le fasi di installazione del “Gioiello di luce tricolore” in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, realizzato su progetto degli Architetti Lupi, Migliore e Servetto. Il Museo Nazionale del Cinema ad ottobre rende un lungo omaggio (fino al 29 gennaio 2012) ad uno dei grandi narratori dell’America del Novecento. La mostra fotografica Robert Altman. America America, a cura di Emanuela Martini, attraverso oltre 100 riproduzioni di grande formato racconta i temi ricorrenti del suo cinema, l’America e i suoi miti, la disillusione e la decadenza di tutti gli aspetti della cultura e della vita americana, impressi in quarant’anni di carriera e filtrati attraverso uno sguardo acuto, ironico e, a volte, sorprendentemente malinconico. La mostra è stata realizzata in occasione della retrospettiva completa che il Torino Film Festival ha dedicato quest’anno a Robert Altman, curata da Emanuela Martini con la collaborazione di Luca Andreotti e Jim Healy.
A novembre il Museo Nazionale del Cinema apre per la prima volta al pubblico i sotterranei della Mole Antonelliana e ospita fino all’8 gennaio 2012 una video-installazione di Amos Gitai, unanimemente riconosciuto come uno dei più grandi registi viventi. Amos Gitai. Architetture della memoria, è un’opera unica, personale e autobiografica, ma nello stesso tempo aperta, ricca di valenze storiche e di stimoli che invitano alla riflessione sul tema dei rapporti fra Architettura e Potere.
Il Cinema Massimo ha avuto nelle sue 3 sale ben 132.360 spettatori, migliorando di oltre il 6% i già buoni risultati del 2010, e ha ospitato grandi registi in occasioni di personali a loro dedicate. Inoltre ha organizzato numerose retrospettive, dedicate ai protagonisti della storia del cinema; tra i tanti ricordiamo l'omaggio a Martin Scorsese, ad Alberto Lattuada, ad Alfred Hitchcock, a Ingmar Bergman, a Jerry Lewis, a Pedro Almodovar, a Blake Edwards, ad Amos Gitai e ad Alan Parker.
Per tutto il 2011 è continuato l’appuntamento settimanale con Magnifiche Visioni. Festival Permanente del Film Restaurato, una riproposizione al pubblico dei grandi film dell'età d'oro del cinema classico, spaziando dal muto fino alle nouvelles vagues degli anni '60 e oltre, in copie restaurate provenienti dalle più importanti cineteche di tutto il mondo. Tutti i film sono stati presentati in versione originale con sottotitoli in italiano, e numerose proiezioni sono state introdotte da cineasti, critici o personalità del mondo della cultura e del cinema. Il 2011 ha visto il Museo Nazionale del Cinema ancora fortemente impegnato nel recupero e nel restauro di pellicole che appartengono al patrimonio culturale collettivo. In particolare, i restauri realizzati nel 2011 rientrano nel progetto di valorizzazione del cinema muto italiano, promosso dal Museo Nazionale del Cinema in collaborazione con cineteche italiane e straniere. Questo lavoro ha permesso all'istituzione torinese di diventare un punto di riferimento nel panorama cinematografico internazionale: un fitto calendario di appuntamenti in alcune delle sedi più prestigiose del mondo ha offerto, nei mesi di ottobre e novembre, una ribalta internazionale alle più recenti operazioni di restauro di classici della storia del cinema Tra i titoli più significativi restaurati nel corso dell’anno, L’assassino e I giorni contati di Elio Petri.
Infine, la Bibliomediateca del Museo, uno dei centri di documentazione sul cinema e la fotografia più prestigiosi d'Europa per la vastità e la varietà del suo patrimoni. Nel 2011 sono stati oltre 2.600 gli studenti e i ricercatori che hanno potuto accedere alla consultazione delle sue collezioni, mentre 2.800 persone hanno preso parte agli incontri organizzati nelle sue sale.


